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Nasce Diabolik Il 1° novembre del 1962

2021-12-30 14:07

Marcello

History of Photography Storia della Fotografia,

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Le sorelle Giussani si chiamavano Angela e Luciana. Entrambe sono nate e vissute a Milano. Angela Giussani, la sorella maggiore, era nata il 10 giugno

Le sorelle Giussani si chiamavano Angela e Luciana. Entrambe sono nate e vissute a Milano. Angela Giussani, la sorella maggiore, era nata il 10 giugno del 1922. Luciana, invece, era nata sei anni dopo, il 19 aprile 1928. Entrambe le donne sono cresciute con la passione per l’editoria e l’arte dei fumetti al punto da farne la loro professione e la loro ragione di vita. La prima a lanciarsi nelle avventure dei fumetti e a creare il primo fumetto nero italiano è stata Angela Giussani, seguita poco dopo dalla sorella che l’ha affiancata in questo importante progetto.

Angela, la maggiore delle sorelle Giussani, aveva cominciato la sua carriera lavorativa come modella. Dopo il matrimonio con l’editore della Astoria Edizioni, però, si getta a capofitto in questa realtà, iniziando con alcune collane dedicate ai più giovani di cui curava le pubblicazioni. Ben presto si licenziò e con la liquidazione fondò l’Astorina, la sua casa editrice, realizzando così uno dei suoi sogni più grandi. Diabolik non fu il primo personaggio ideato da Angela Giussani. Qualche anno prima del suo debutto, infatti, aveva provato con un altro personaggio (il campione di pugilato Big Ben Bolt) che però non riscosse il successo sperato. Alla fine del 1962, invece, arrivò Diabolik di cui Angela Giussani scrisse l’intera trama e fu da subito un incredibile successo.

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The Giussani sisters were called Angela and Luciana. Both were born and lived in Milan. Angela Giussani, the elder sister, was born on June 10, 1922. Luciana, on the other hand, was born six years later, on April 19, 1928. Both women grew up with a passion for publishing and the art of comics to the point to make it their profession and their reason for living. The first to embark on the adventures of comics and to create the first Italian black comic was Angela Giussani, followed shortly after by her sister who supported her in this important project.

Angela, the eldest of the Giussani sisters, had begun her working career as a model. After her marriage with the publisher of Astoria Edizioni, however, she throws herself headlong into this reality, starting with some series dedicated to the youngest of which she edited the publications. She soon resigned and with her liquidation he founded the Astorina, her publishing house, thus realizing one of her greatest dreams. Diabolik was not the first character created by Angela Giussani. A few years before her debut, in fact, she had tried with another character (the boxing champion Big Ben Bolt) who, however, did not receive the hoped-for success. At the end of 1962, however, Diabolik arrived, of which Angela Giussani wrote the entire plot and was immediately an incredible success.

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Nasce Diabolik

Il 1° novembre del 1962, con un logo studiato da Remo Berselli, appare nelle edicole italiane il primo numero di Diabolik (titolo evocativo: IL RE DEL TERRORE, sottotitolo a rincarare la dose: "Il fumetto del brivido") al prezzo di 150 lire. I testi erano di Angela Giussani, i disegni di Zarcone. L'impostazione del personaggio era già perfettamente delineata: Diabolik era un ladro di un'abilità e un'ingegnosità fuori dal comune, capace di assumere diverse fisionomie grazie a maschere di plastica sottilissima che lui stesso aveva inventato e provvedeva a realizzare. Per avversario ecco subito l'ispettore Ginko, poliziotto integerrimo che, da allora, ha dedicato tutta la sua vita professionale alla caccia dell’inafferrabile.

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Diabolik is born

On 1 November 1962, with a logo designed by Remo Berselli, the first issue of Diabolik appears on Italian newsstands (evocative title: IL RE DEL TERRORE, subtitle to increase the dose: "The cartoon of the thrill") at the price of 150 lire. The texts were by Angela Giussani, the drawings by Zarcone. The character's setting was already perfectly delineated: Diabolik was a thief with an out of the ordinary skill and ingenuity, capable of assuming different physiognomies thanks to very thin plastic masks that he himself had invented and provided to make. As an opponent, here is immediately Inspector Ginko, an upright policeman who, since then, has dedicated his entire professional life to hunting for the elusive

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Chi ha disegnato il primo albo di Diabolik?

Un mistero che dura da circa sessant'anni...

 

Per diverso tempo, probabilmente, non è stato nemmeno un mistero.

Il caso sarebbe esploso quando si è cercato di rintracciare l'artista in questione, per il ventennale di Diabolik nel 1982, e quando poi gli è stata data un'identità "civile": era il 1992.

Ma di lui si parla già nel 1974, quando Angela Giussani vuole stilare la prima cronologia della testata, ed è in questo momento che esce fuori il suo soprannome: "il tedesco".

Ma "il tedesco" ha anche un nome: Angelo Zarcone.

Un uomo italiano, carnagione chiara e sulla trentina.

Era accompagnato dal figlioletto, un bambino biondo che ebbe con una donna tedesca.

E, per completare il quadro, vestiva con bermuda e sandali. E viveva, pare, in una pensione.

Lavorava all'editrice Astoria di Gino Sansoni, marito di Angela, per il quale disegnò (consegnandone le tavole sempre con ritardo) due numeri di Alboromanzo Vamp.

Ma Angela commissionò a Zarcone anche il primo numero del suo Diabolik: pagato in anticipo, "il tedesco" consegnò le tavole e sparì.

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Who designed the first Diabolik issue?

A mystery that has lasted for about sixty years ...

For some time, it probably wasn't even a mystery.

The case would have exploded when an attempt was made to trace the artist in question, for Diabolik's twentieth anniversary in 1982, and when he was then given a "civil" identity: it was 1992.

But he was already talked about in 1974, when Angela Giussani wanted to draw up the first chronology of the magazine, and it was at this moment that his nickname emerged: "the German". But "the German" also has a name: Angelo Zarcone.

An Italian man, fair complexion and in his thirties.

He was accompanied by his little son, a blond boy he had with a German woman.

And, to complete the picture, he wore Bermuda shorts and sandals. And he lived, it seems, in a pension.

He worked at the Astoria publishing house of Gino Sansoni, husband of Angela, for whom he designed (always delivering the tables with delay) two issues of Alboromanzo Vamp.

But Angela also commissioned the first issue of her Diabolik from Zarcone: paid in advance, "the German" handed over the plates and disappeared.

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