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Hugo Pratt CORTO MALTESE

2022-07-02 13:31

Marcello

History of Photography Storia della Fotografia,

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I'm not a hero, I like to travel and I don't like rules, but I only respect one, that of never betraying friends.

“Il mio stile attuale è frutto di un’intera vita di ricerca. Ho lavorato per cinquant’anni, per arrivare a disegnare come adesso. Vorrei arrivare, un giorno, a raccontare tutto con una semplice linea” diceva Pratt. # "My current style is the result of a whole life of research. I worked for fifty years to get to design like now. I would like one day to tell everything with a simple line ”said Pratt.

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Hugo Pratt è nato il 15 giugno del 1927, a Rimini, ma ha vissuto tutta la sua infanzia a Venezia in un ambiente familiare cosmopolita. Il nonno paterno, Joseph, è di origini inglesi, mentre quello materno è un ebreo marrano, la nonna è di origine turca. In questo incontro di razze, di credenze e di culture che si mescolano in continuazione, la madre, Evelina Genero, è un’appassionata di scienze esoteriche, dalla cabala alla cartomanzia, mentre il padre, Rolando, è un uomo del suo tempo, un militare di carriera che nel 1936 viene trasferito nella colonia italiana dell’Abissinia. Inizia così per Hugo Pratt la giovinezza africana. Arruolato dal padre nella polizia coloniale a soli quattordici anni, entra in contatto con il mondo militare allora presente in Abissinia, conosce non solo l’esercito italiano, ma anche quello inglese, l’abissino, il senegalese, il francese; il fascino di tutte quelle divise, di quegli stemmi, dei colori, di quei volti, rimarrà sempre presente in tutta la sua vita e nella sua opera. # Hugo Pratt was born on June 15, 1927, in Rimini, but he lived his entire childhood in Venice in a cosmopolitan family environment. The paternal grandfather, Joseph, is of English origin, while the maternal one is a Marrano Jew, the grandmother is of Turkish origin. In this meeting of races, beliefs and cultures that mix continuously, the mother, Evelina Genero, is a lover of esoteric sciences, from cabala to cartomancy, while her father, Rolando, is a man of his time, a career soldier who in 1936 was transferred to the Italian colony of Abyssinia. Thus began African youth for Hugo Pratt. Enlisted by his father in the colonial police at the age of fourteen, he comes into contact with the military world then present in Abyssinia, he knows not only the Italian army, but also the English one, the Abyssinian, the Senegalese, the French; the charm of all those uniforms, those coats of arms, colors, those faces, will always remain present throughout his life and in his work.

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l mio nome è Corto, Corto Maltese.
Sono nato a Malta, il 10 luglio del 1887, almeno così mi dicono.
Della mia prima infanzia ricordo una bandiera piena di croci e una barba rossa, quella di mio padre. Mia madre? Una gitana di Siviglia. Era talmente bella che il pittore Ingres se ne innamorò follemente, non so se sia vero, lei non mi parlava mai di queste cose.

Ricordo una casa bellissima con un patio pieno di fiori vicino alla moschea di Cordoba, e ricordo bene il giorno in cui un’amica di mia madre mi prese la mano sinistra e la guardò inorridita, non avevo la linea della fortuna. Non ci pensai molto, presi un rasoio di mio padre e me ne tracciai una da solo, lunga e profonda. Non credo di aver aumentato la mia dose di fortuna, ma sono sempre stato libero e questo basta.# My name is Corto, Corto Maltese. I was born in Malta on July 10, 1887, at least that's what they tell me. From my early childhood I remember a flag full of crosses and a red beard, that of my father. My mother? A gypsy from Seville. She was so beautiful that the painter Ingres fell madly in love with her, I don't know if that's true, she never talked to me about these things.# I remember a beautiful house with a patio full of flowers near the mosque in Cordoba, and I remember well the day when a friend of my mother's took my left hand and looked at it in horror, I didn't have the luck line. I didn't think much about it, I took my father's razor and drew one myself, long and deep. I don't think I've increased my dose of luck, but I've always been free and that's enough.

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m’imbarcai sul Vanità Dorata, un magnifico tre alberi, da allora ho sempre navigato in giro per il mondo.Conobbi Rasputin, Jack London e tanti altri, imparai a ballare il tango a Buenos Aires, nelle Antille e in Brasile conobbi Esmeralda e i riti vudù. E poi ci furono le Indie, la Cina, le isole dei Caraibi fra pigre verande e sparatorie e quelle del Pacifico, con Escondida, la più strana fra tutte, fra monaci e corsari. Ho visto un treno carico d’oro precipitare in un lago ghiacciato in Mongolia, ho condiviso i silenzi del deserto con un guerriero, il verde e le lacrime con una bellissima fata irlandese, ho cercato gioielli e sogni impossibili lungo i canali e sopra i tetti di Venezia. #  I embarked on the Golden Vanity, a magnificent three masts, since then I have always sailed around the world.I met Rasputin, Jack London and many others, I learned to dance the tango in Buenos Aires, in the Antilles and in Brazil I met Esmeralda and the rites voodoo. And then there were the Indies, China, the Caribbean islands between lazy verandas and shootings and those of the Pacific, with Escondida, the strangest of all, between monks and pirates. I saw a train loaded with gold crash into a frozen lake in Mongolia, I shared the silences of the desert with a warrior, the greenery and tears with a beautiful Irish fairy, I searched for jewels and impossible dreams along the canals and above the roofs from Venice.

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Hugo Pratt è il romanziere che ha disegnato le sue storie sognando di raccontare tutto con una linea e, attraverso i suoi personaggi, ha esplorato il vasto universo del viaggio fisico e mentale.

Con neri marcati o tenui acquerelli
ha trasformato Corto Maltese, Banshee, Koinsky o Shanghai Lil nei desideri di ognuno di noi, tutti in partenza verso diverse isole del tesoro in un mondo un po’ più libero da schemi e confini, un luogo in cui valga davvero la pena di vivere e se possibile realizzare i sogni.# 

Hugo Pratt is the novelist who drew his stories dreaming of telling everything with a line and, through his characters, he explored the vast universe of physical and mental travel.

With bold blacks or soft watercolors he has transformed Corto Maltese, Banshee, Koinsky or Shanghai Lil into the desires of each of us, all departing for different treasure islands in a world a little freer from patterns and boundaries, a place where it is worth really worth living and if possible make dreams come true.

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Non sono un eroe, mi piace viaggiare e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto, quella di non tradire mai gli amici.# I'm not a hero, I like to travel and I don't like rules, but I only respect one, that of never betraying friends.

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