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Blog dedicato alle Arti Visuali

 

Blog dedicated to the Visual Arts

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Futur-Balla Giacomo Balla

2022-02-19 13:31

Marcello

History of Photography Storia della Fotografia,

Futur-Balla Giacomo Balla

Futur-Balla

Pittore, scultore e scenografo, Giacomo Balla è nato a Torino il 18 luglio 1871.

Figlio di un appassionato fotografo dilettante, Giacomo Balla fin da piccolo è attratto dall'arte, ama disegnare e studia violino.

Al termine degli studi lavora in uno studio di litografia, mentre segue un corso serale di disegno e frequenta per alcuni mesi l’Accademia Albertina.Fondamentalmente autodidatta, nella ricerca del suo stile artistico, si lascia influenzare dagli Artisti Divisionisti che frequenta, ed i suoi primi lavori accumunano il divisionista allo spirito positivista. I temi che Balla affronta sono umanitari, ma nel contempo sono occasioni di sperimentazione sugli gli effetti della luce sia naturale che artificiale.                                                                                        

Painter, sculptor and set designer, Giacomo Balla was born in Turin on July 18, 1871.

Son of a passionate amateur photographer, Giacomo Balla was attracted to art from an early age, he loves drawing and studies violin.

At the end of his studies he works in a lithography studio, while following an evening drawing course and attending the Albertina Academy for a few months.Basically self-taught, in the search for his artistic style, he lets himself be influenced by the Divisionist artists he frequents, and his first works share the pointillist with the positivist spirit.

The themes that Balla deals with are humanitarian, but at the same time they are opportunities for experimentation on the effects of both natural and artificial light.

                                                                                                                                

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Velocità Astratta Rumore

E’ tra i primi protagonisti del divisionismo italiano. Diviene poi un esponente di spicco del Futurismo, firmando assieme a Marinetti e gli altri futuristi, i manifesti che sancivano gli aspetti teorici del movimento. Frequenta l’Accademia Albertina di Belle Arti dove conosce Pellizza da Volpedo. Nei primi anni del novecento comincia a dipingere quadri di matrice Pointilliste, senza tuttavia seguire rigorosamente il programma scientifico di Seurat e Signac. Nel 1895 lascia Torino per stabilirsi a Roma, dove abiterà per tutta la vita. Nel 1903, conosce alla Scuola libera del nudo Umberto Boccioni, Gino Severini e Mario Sironi. Nasce un legame tra lui e Boccioni che li condurrà verso strade diverse di ricerca sulla via futurista. Quando nel 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica il primo Manifesto futurista, si unisce al movimento con Boccioni, Carrà e Russolo. Nel 1910 esce il Manifesto dei pittori futuristi. L’11 aprile 1910 assieme a Boccioni, Carrà, Russolo e Severini firma Il manifesto tecnico della pittura futurista. Nell’ottobre del 1918 pubblica il "Manifesto del colore", dove analizza il ruolo del colore nella pittura d’avanguardia. Nel 1937 però scrive una lettera al giornale "Perseo" con la quale si dichiara estraneo alle attività futuriste. Da quel momento è accantonato dalla cultura ufficiale, sino alla rivalutazione, nel dopoguerra, delle sue opere e di quelle futuriste in genere.  

                                                                                                                     

He is among the first protagonists of Italian divisionism. He then becomes a leading exponent of Futurism, signing together with Marinetti and the other Futurists, the manifestos that sanctioned the theoretical aspects of the movement. He attended the Albertina Academy of Fine Arts where he met Pellizza da Volpedo. In the early twentieth century he began to paint Pointillist paintings, without however strictly following the scientific program of Seurat and Signac. In 1895 he left Turin to settle in Rome, where he would live for all his life. In 1903, he met Umberto Boccioni, Gino Severini and Mario Sironi at the Free School of the nude. A bond is born between him and Boccioni that will lead them to different avenues of research on the futurist path. When Filippo Tommaso Marinetti published the first Futurist Manifesto in 1909, he joined the movement with Boccioni, Carrà and Russolo. In 1910 the Manifesto of the Futurist Painters was published. On 11 April 1910, together with Boccioni, Carrà, Russolo and Severini he signed the technical manifesto of futurist painting. In October 1918 he published the "Manifesto of color", where he analyzes the role of color in avant-garde painting. In 1937, however, he wrote a letter to the newspaper "Perseo" in which he declared himself extraneous to Futurist activities. From that moment on he was set aside by official culture, until the re-evaluation, after the war, of his works and of the Futurist ones in general.

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Ragazza Che Corre Sul Balcone 1912

L’artista torinese venne molto apprezzato anche dal regime fascista che Balla vide come la strada che avrebbe portato l’Italia alla modernità. Verso gli anni Trenta, tuttavia, Giacomo Balla, che fu uno dei promotori più appassionati del Futurismo se ne distaccò per tornare alla pittura figurativa, che a suo dire era quella che meglio di tutte si avvicinava alla realtà. Il suo distacco dal futurismo sancì anche il suo distacco dal fascismo, che gli procurò l’allontanamento da parte della cultura ufficiale. Nel dopoguerra, tuttavia, la sua opera sarebbe stata molto rivalutata.

The Turin artist was also highly appreciated by the fascist regime that Balla saw as the road that would lead Italy to modernity. Towards the thirties, however, Giacomo Balla, who was one of the most passionate promoters of Futurism, broke away from it to return to figurative painting, which he said was the one that best approached reality. His detachment from Futurism also sanctioned his detachment from Fascism, which led to his estrangement from official culture. In the postwar period, however, his work would have been greatly revalued.

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Lampada Ad Arco  1909/1911

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 Giacomo Balla

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Compenetrazione Iridescente  1913

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